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Papà, terribile e dolcissimo: la figura del padre tra storia e letteratura

Gentili amiche e amici,

in occasione della Festa del papà (19 marzo) vi proponiamo un banchetto virtuale intitolato “Papà, terribile e dolcissimo. La figura del padre tra storia e letteratura”. 
Si tratta di una selezione che raccoglie opere di narrativa, di memorialistica, di poesia e di saggistica elaborate quais del tutto negli ultimi 15 anni. Abbiamo cercato di dare risalto soprattutto a testi recenti e recentissimi e non troppo frequentati il che ha inevitabilmente comportato anche esclusioni eccellenti (Turgenev, Ledda, etc).

Più della metà dei titoli proposti sono reperibili in versione cartacea presso la nostra Biblioteca. Quelli contrassegnati da asterisco (*) sono reperibili tramite il Servizio di Interlibro. Sono disponibili inoltre libri in formato digitale indicati accanto al titolo con la dicitura “anche ebook”.

Buone letture!

Per scaricare la versione integrale del banchetto cliccare sul seguente link:

Seguono alcune immagini esemplificative:

[L’immagine di copertina è tratta da: https://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2019/09/24/la-figura-del-padre-resta-fondante-per-la-personalita-del-bambino-a-dirlo-e-laccademia-nazionale-di-medicina/]

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Dante 1321 – 2021. A settecento anni dalla morte del Sommo Poeta #dante700

Gentili amiche e amici,

in occasione delle celebrazioni dantesche vi proponiamo un banchetto virtuale intitolato “Dante 1321 – 2021. A settecento anni dalla morte del Sommo Poeta”.

Si tratta di un’ampia selezione che comprende opere di cui disponiamo nella nostra Biblioteca.

Viene aggiunta in allegato una bibliografia ragionata che integra i titoli che non compaiono nel banchetto.

Presso l’Ufficio del prestito verrà anche allestito un banchetto fisico che ospiterà i volumi presenti nel banchetto virtuale.

Tutti i titoli sono reperibili presso la Biblioteca d’Istituto.

Buone letture!

Per scaricare la versione integrale del banchetto e la bibliografia ragionata cliccare sui seguenti link:

Seguono alcune immagini esemplificative:

[Immagine di copertina: ritratto a carboncino eseguito dalla prof.ssa Daniela Gambi che riproduce e reinterpreta il ritratto dantesco di Milo Manara]


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Il gatto in noi: dal Mau egizio a Schrödinger

17 FEBBRAIO 2021

Gentili amiche e amici,

in occasione della Giornata mondiale del gatto (17 febbraio) vi proponiamo un banchetto virtuale intitolato “Il gatto in noi: dal Mau egizio a Schrödinger”. 

Si tratta di una selezione che raccoglie opere di narrativa e di saggistica sul rapporto tra i gatti e il mondo della letteratura, dell’arte, della filosofia e della scienza. Abbiamo cercato di dare risalto soprattutto a testi non troppo frequentati il che ha inevitabilmente comportato anche esclusioni eccellenti (Baudelaire, Carroll, Bulgakov, Poe, Simenon, Greison, Grey, Kipling, Sepúlveda, Perrault, Lessing, Bukowski, T.S. Eliot, Joyce, Zola, Grass, Collodi, etc.). 

Alcuni titoli sono reperibili in versione cartacea presso la nostra Biblioteca. Quelli contrassegnati da asterisco (*) sono reperibili tramite il Servizio di Interlibro. Sono disponibili inoltre libri in formato digitale indicati accanto al titolo con la dicitura “anche ebook” o “solo ebook”. 

Per scaricare la versione integrale del banchetto cliccare sul seguente link:

(alcune immagini esemplificative)

Buone letture!

(L’immagine in evidenza è stata presa da: https://www.jonicaradio.it/17-02-18-giornata-nazionale-del-gatto-gatto-mania-ora-milano-roma-ce-anche-un-festival/#fwdmspPlayer1?catid=0&trackid=0)

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11 febbraio 2021. STELLE DIMENTICATE Donne nella scienza

Gentili amiche e amici,

vi proponiamo un banchetto virtuale intitolato “Stelle dimenticate” poiché l’11 febbraio ricorre la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza.
Si tratta di una selezione che raccoglie alcune opere di narrativa e soprattutto libri di saggistica.

Tutti i titoli sono reperibili in versione cartacea presso la nostra Biblioteca eccetto quelli contrassegnati da asterisco (*reperibili tramite il Servizio di Interlibro) e quelli in formato digitale (indicati accanto al titolo con la dicitura “anche ebook” o “solo ebook”). 

Buone letture!

[L’immagine in evidenza è tratta dal seguente link: https://redooc.com/it/ragazze-stem/ragazze-pallino-matematica/eventi-news/giornata-internazionale-delle-donne-e-delle-ragazze-nelle-scienze%5D

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150 anni di Roma capitale: la città eterna tra passato, presente e futuro

Gentili amiche e amici della Biblioteca,

vi proponiamo un banchetto virtuale intitolato “150 anni di Roma capitale: la città eterna tra passato, presente e futuro” poiché – come è noto – con la legge del 3 febbraio 1871, n. 33 veniva sancito il passaggio della capitale d’Italia da Firenze a Roma.

Si tratta di una selezione che ospita romanzi e saggi su vari aspetti della romanità e in alcuni casi forse non sempre troppo frequentati.

Tutti i titoli sono reperibili in versione cartacea presso la nostra Biblioteca eccetto quelli contrassegnati da asterisco (*reperibili tramite il Servizio di Interlibro) e quelli in formato digitale (indicati accanto al titolo con la dicitura “anche ebook” o “solo ebook”). 

Buone letture!

Seguono alcune immagini esemplificative del banchetto virtuale:

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Maurizio Bettini, Hai sbagliato foresta: il furore dell’identità, Il Mulino 2020

L’agile volume di Bettini prende le mosse da un verso di Caproni (“Non sei della tribù / Hai sbagliato foresta”) per trattare i temi dell’identità, della separazione e del confine. E lo fa prendendo spunto dalla cronaca, dall’attualità politica e da questioni socio-culturali sensibili (immigrazione, orientamenti sessuali, ibridazioni alimentari, tatuaggi, teorie complottiste, lo storytelling della mediosfera, etc.) nonché stabilendo costanti e pertinenti raffronti con il mondo classico.

L’autore non nasconde la propria insofferenza verso i cosiddetti sovranisti le cui posizioni egli cerca di smontare appellandosi alla conoscenza storica, al rigore logico, al mondo classico e al buon senso. Ma Bettini sostiene altresì che l’immigrazione “non è una festa come vorrebbe certa retorica giuliva del gioioso incontro di culture”.

Chi non è a digiuno di nozioni di psicologia sociale e di antropologia non troverà sempre trattazioni del tutto originali (come ad es. quelle che si snodano attorno alle coppie concettuali di pregiudizio/stereotipo, puro/impuro, stessità/alterità, ordine/disordine); tuttavia il testo rappresenta una buona lettura di carattere divulgativo, piacevole e istruttiva, che abbiamo apprezzato soprattutto per il richiamo puntuale e costante agli autori e ai testi della cultura antica (operazione che tra l’altro l’autore aveva già compiuto nel suo precedente lavoro ‘Homo Sum: essere umani nel mondo antico’).

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In mezzo al mare alla ricerca della felicità: storia di Mohamed Keita

Immaginate di poter intervistare il protagonista di un libro. Un’avventura di vita. No, non è impossibile. Si tratta di Mohamed Keita, il protagonista di una delle storie di “In mezzo al mare” di Mary Beth Leatherdale, Il Castoro, 2019.

Il giovane appare sorridente ed emozionato nel corso dell’incontro previsto per il 4 dicembre, trasmesso in diretta su YouTube a cui hanno partecipato gli studenti di due classi del Liceo Ariosto di Ferrara che hanno potuto ascoltare la sua storia. L’evento si è tenuto in collaborazione con la Biblioteca Giardino di Ferrara, che ha collaborato a questo progetto con altri enti, tra cui Tutori del tempo.

Mohamed è un fotografo di ventisette anni, originario della Costa d’Avorio che abita ora in Italia, a Roma. Fin qua sembra una storia normalissima, se non fosse che Mohamed ha dovuto abbandonare la sua terra a soli quattordici anni, dopo la morte dei suoi genitori durante la guerra civile. Lasciato il suo Paese, ha attraverso la Guinea, il Mali, l’Algeria, il Sahara, la Libia, Malta e, nel 2010 (all’età di diciassette anni), è finalmente sbarcato in Italia. A vederlo, non si riesce a credere che quel giovane ragazzo abbia dovuto affrontare tutto questo: è simpatico, disponibile a rispondere a tutte le domande e le curiosità, pronto a mettersi in gioco e ancora fiducioso nell’uomo, nonostante la sua esperienza.

Il viaggio raccontato da Mohamed è molto simile all’Odissea vissuta da Odisseo: un doloroso vagare alla ricerca di casa. In questo caso il focus su cui l’ascoltatore si concentra non è la meta, ma il viaggio stesso. Mohamed ha descritto e raccontato la sofferenza provata nel dover lasciare la terra natia, la precarietà e la paura scaturite dalle condizioni del viaggio e dalla non conoscenza della lingua. Con chi avrebbe viaggiato, dove sarebbe arrivato, che lingua avrebbe dovuto imparare? E in quel mare di dubbi, come rimanere a galla? “Mi dovevo adattare, dovevo andare avanti e restare sempre lo stesso Mohamed” afferma.

La storia di Mohamed sembra divisa in capitoli tutti da scoprire e da conoscere: la fuga dalla Costa d’Avorio, il viaggio sul barcone, le notti passate a dormire su un marciapiede, i Paesi attraversati prima di giungere in Italia, fino ad arrivare alla sua vita da fotografo. 

E’ infatti grazie alla fotografia che Mohamed ha trovato il suo riscatto. L’arte ha costituito per il giovane migrante uno strumento attraverso il quale parlare del proprio vissuto, condividendolo. I suoi scatti, nati per conservare memoria dei momenti che hanno segnato la sua vita, sono diventati col tempo un modo per esprimere a pieno chi sia Mohamed e quale sia la sua storia.

La prima fotografia l’ho fatta per me, per non perdere i ricordi, e questa mi ha avvicinato alle persone, portavo avanti una cosa che altri mi hanno insegnato, mi ha dato la possibilità di combinare, nelle fotografie, il vissuto con quello che stava accadendo.

Le foto hanno riscosso successo e lo hanno portato ad esporre i suoi lavori ad alcune mostre e a far conoscere la vicenda che lo ha coinvolto, successivamente riportata dalla scrittrice Mary Beth Leatherdale nel libro “In mezzo al mare”, una raccolta di storie di giovani rifugiati. 

L’intenso discorso di Keita, che ha suscitato molteplici riflessioni nel pubblico, è stato intercalato dagli interventi di Luca Attanasio, esperto di geopolitica e fenomeni migratori che ha descritto i suoi soggiorni in svariate zone del mondo fornendo dati inquietanti circa la condizione di una fetta di umanità troppo spesso ignorata: i bambini. Sono circa 80.000.000 i migranti forzati a partire ogni anno e di questi ben il 40% sono minori non accompagnati. Ciò significa che lo straziante viaggio e gli infiniti pericoli a cui sono esposti i migranti adulti, sono gli stessi che attentano alla vita dei più piccoli, soli, senza nessuno lì a difenderli. 

L’età media degli immigrati infatti diminuisce ogni anno: se qualche decennio fa si aggirava tra i 20 e i 25 anni, dal 2010 si è abbassata fino a diventare inferiore ai 18, poiché molti sono bambini costretti a migrare senza essere accompagnati. Ogni giorno si spostano quarantamila persone, cifra di gran lunga superiore a quella che gli storici si aspettavano negli anni precedenti.

Quando si parla di immigrazione, a volte si può percepire un senso di distacco per quanto avviene nel mar Mediterraneo perché si tratta di realtà lontane (per quanto vicine geograficamente) rispetto alla nostra quotidianità. Tuttavia, Mohamed “ci mette la faccia” e, quando si riesce ad attribuire un volto a qualcuno, quel qualcuno esce dall’anonimato e il fatto di essere persona ce lo fa percepire più vicino.

Durante il suo viaggio in mare e il continuo peregrinare alla ricerca di una casa, Mohamed ha colto il senso, quello vero, della felicità: “La felicità è qualcosa che nessuno ti dà. È la libertà, è come ci si sente conquistando la felicità ogni giorno essendo brave persone e conservare la propria identità. Il sacrificio rende felici se lo si fa per qualcosa a cui si tiene: quando facciamo qualcosa per gli altri, lo stiamo facendo anche per noi stessi.

L’evento tenutosi in collaborazione con la Biblioteca Giardino di Ferrara, che ha collaborato a questo progetto con altri enti, tra cui Tutori del tempo è stato un incontro intenso, ricco di parole, pensieri ed emozioni che hanno lasciato davvero il segno.

Con il potere delle loro parole hanno sfatato falsi miti, facendoci aprire gli occhi, per mostrarci quanto in realtà ciò che ci viene detto sul tema dell’immigrazione, non sia altro che una caricatura di una realtà che il nostro Paese si rifiuta di affrontare, e di quanto nessuno, se non in bilico tra la vita e la morte, deciderebbe di lasciare la propria casa e i propri affetti per un futuro ignoto.

Credo quindi che questo viaggio non sia altro che una storia che parla di tenacia, lotta per il proprio futuro e soprattutto di amicizia tra chi ha vissuto e ha trovato tra le lenti di un obiettivo e una macchina fotografica un modo di mostrare agli altri il proprio mondo e di chi, tramite le parole, è riuscito a raccontare tutto questo.

Francesca Polo

Mohamed ci ha raccontato, aprendosi nei nostri confronti, di quanto sia stato difficile adattarsi alla situazione nella quale si era ritrovato fin da quando ha dormito insieme ai senzatetto alla stazione di Roma Termini una volta giunto nella capitale. Ha dovuto imparare ad adattarsi, conservando più che poteva la sua identità personale, cercando un barlume di speranza nel nuovo capitolo che andava aprendosi nella sua vita.

Eleonora Oliviero

Mohamed è davvero un ragazzo speciale, pieno di voglia di mettersi in gioco e di andare avanti: infatti, una volta raggiunta una certa stabilità economica ed essere diventato un fotografo affermato- i suoi scatti hanno fatto il giro del mondo-ha deciso di aprire un laboratorio di fotografia in Africa (nella Repubblica del Mali) per aiutare i bambini di strada. Questo giovane rifugiato è un esempio a cui dovremmo fare tutti riferimento quando le speranze sembrano perdute: come Mohamed, bisogna raccogliere quello che si ha, adattarsi, andare avanti e rimanere sempre fedeli a noi stessi.

Vitali Francesco

Ho trovato Mohamed una persona meravigliosa, nonostante tutto il dolore passato, dedito e appassionato di fotografia; ogni volta che parlava del suo lavoro si notava chiaramente come gli occhi si illuminassero oppure si commuovessero quando invece doveva raccontare parti del suo vissuto. Penso che le sue considerazioni sulla felicità siano state un grande spunto di riflessione, come lo è stata allo stesso tempo la testimonianza di migrante che ha dovuto sopportare supplizi non più accettabili e giustificabili nel ventunesimo secolo.

Martina Gilli

Quello che più mi ha colpito è stata la positività con cui Mohamed ha metabolizzato un periodo della sua vita molto doloroso e difficile. Ha detto, infatti: “La felicità è una cosa che nessuno ti dà, è un lavoro di tutti i giorni.”

Gilda Zara

Classe VB, Liceo Ariosto – Ferrara

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Calde letture per un gelido inverno / Dicembre 2020

Gentili amiche e amici,

un banchetto virtuale dedicato alle letture invernali che raccoglie una selezione di titoli di narrativa, poesie, teatro e scienze riconducibili al tema dell’ inverno, del ghiaccio, della neve, del gelo e del Natale. Tutti i titoli proposti sono disponibili presso la nostra Biblioteca.

Cliccate sul segunete link per visualizzare il banchetto nella sua versione integrale:

Buone letture e Buone Feste a tutti!

(Alcune immagini esemplificative del banchetto)

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Toro seduto a 130 anni dalla morte: il capo dei lakota hunkpapa e gli indiani d’America

Gentili amiche e amici,

un banchetto virtuale dedicato a Toro seduto a 130 anni dalla morte (15 dicembre 1890 – 15 dicembre 2020) che raccoglie una selezione di titoli di saggistica, narrativa e memorialistica sulla guida spirituale dei Sioux e sugli indiani d’America.
Alcuni libri sono reperibili in versione cartacea presso la nostra Biblioteca. I titoli contrassegnati da asterisco (*) sono disponibili presso altre biblioteche del Polo UFE e possono essere richiesti tramite il Servizio di Interlibro. Altri testi possono essere scaricati in formato ebook.

Un’anteprima del banchetto virtuale:

BUONE LETTURE!